TRASFORMAZIONE È DONNA

Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza

tema_2017La realtà quotidiana registra numerosi passi indietro su diritti civili considerati ormai acquisiti: a farne le spese sono molto spesso le donne, che una cultura spesso patriarcale e misogina relega in ruoli subalterni rispetto all’uomo.
Ecco perché una discussione sulla laicità non può esimersi da una riflessione più approfondita su cosa significhi essere donne oggi, non soltanto in termini di discriminazioni, ma anche di risorse sprecate o male utilizzate.
Le donne possono infatti diventare protagoniste chiave di cambiamenti radicali e di una trasformazione socio-culturale auspicata da tanti e finalizzata a superare modelli di vita funzionali ai dettati delle lobbies economico/finanziarie, per una reale applicazione dei diritti e dei principi necessari all’affermazione di una cittadinanza responsabile e autonoma.

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OTTAVA EDIZIONE, 21-22-23 APRILE 2017

TRASFORMAZIONE È DONNA
Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza

cartolina_tema_2017È interamente dedicata alle donne l’ottava edizione delle Giornate della laicità, il festival sui diritti civili e di libertà in programma dal 21 al 23 aprile 2017 nella sede reggiana dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri 9). Tra i partecipanti, alcuni tra i più importanti intellettuali e giornalisti italiani, quali Annarosa Buttarelli, Chiara Saraceno, Telmo Pievani, Simona Argentieri, Cinzia Sciuto, Marilisa D’Amico, Irene Strazzeri, Maria Novella De Luca, Monica Lanfranco, Enzo Marzo, Carlo Flamigni, Simona Maggiorelli, Jacopo Tondelli, Federico Tulli, Daniela di Carlo e Laura Lepetit.

Gli incontri, incentrati sul tema “Trasformazione è donna. Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza” saranno preceduti da diverse anteprime a Reggio Emilia e in altre città italiane, tra cui Roma, Milano, Parma e Modena: in programma anche un appuntamento musicale di apertura del festival al centro sociale Catomes Tot.

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Programma 2017

Gli incontri, incentrati sul tema “Trasformazione è donna. Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza” saranno preceduti da diverse anteprime a Reggio Emilia e in altre città italiane, tra cui Roma, Milano, Parma e Modena: in programma anche un appuntamento musicale di apertura del festival al centro sociale Catomes Tot.

Giovedì 2 marzo, ore 18

Al centro sociale Catomes Tot, con la presentazione della graphic novel “Leda” (Coconino press) con gli autori Sara Colaone e Francesco Satta. Orgogliosamente irregolare, Leda fu anarchica e musulmana, fu scrittrice e agitatrice politica, tipografa e chiromante, fu amante generosa ma possessiva. Ma per gli autori Leda è innanzitutto una donna in lotta con il proprio destino, quel “dromedario dagli occhi di fuoco” del misterioso proverbio beduino in esergo al libro, incarnazione del suo sogno arabo, pronto ad apparirle sempre nei momenti cruciali della sua esistenza. Un destino che ha favorito Leda nella sua ricerca di libertà assoluta, ma che le ha imposto sempre un prezzo da pagare, fino al dolore più grande che una donna possa provare: la morte dell’amatissimo figlio.

Mercoledì 22 marzo, ore 21

In collaborazione con Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia – Rosebud sarà proiettato “Il mio domani”, film di Marina Spada con Claudia Gerini, che racconta la storia di Monica, donna manager dedita a grafici e nuove strategie per le risorse umane, che decide di mettere in discussione il precario equilibrio costruito intorno al lavoro e agli affetti, nella Milano della riqualificazione. Dopo la proiezione la regista Marina Spada dialogherà con il critico cinematografico Tullio Masoni.

Mercoledì 29 marzo, ore 21

Sono in programma al cinema Rosebud due filmati della regista Sara Pozzoli, che sarà presente in sala: si inizia con “Poser me va si bien”, sorta di autobiografia filosofica che racconta l’esperienza di una giovane modella dell’Accademia delle Belle Arti di Parigi, per proseguire con “Echi di pietra”, ritratto di Giovanni Lindo Ferretti e delle montagne in cui vive.

Venerdì 31 marzo, ore 18.30

In collaborazione con Mondinsieme, il prossimo  alla Ghirba-Biosteria di via Roma è invece in programma la presentazione di “Sotto il velo” (BeccoGiallo) di Takoua Ben Mohamed, una striscia a fumetti creata dalla giovanissima artista italo-tunisina, che racconta con ironia la sua quotidianità di ragazza che ha liberamente scelto di portare il velo in Italia.

ANTEPRIME

ORE 18.30
CIRCOLO ARCI GARDENIA (VIALE REGINA ELENA 14-RE)
Performance artistiche, installazioni e aperitivo in collaborazione con NovaREs, MorOrchestra e gli studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia: Istituto tecnico industriale Nobili, Liceo Chierici e Liceo Aldo Moro.

A seguire: presentazione dell’installazione artistica “Le donne che conquistarono il cielo” a cura degli studenti del Liceo Chierici. Spettacolo “Da Eva a Malala. La donna tra peccato e riscatto” a cura degli studenti del liceo Moro.
Infine, MorOrchestra in corcerto con “Evocazione alla donna” e concerto del gruppo “sons of the other suns”.

Giovedì 20 aprile, dalle 20.00

Cena laica e, a seguire, concerto Verdiana Raw
Concerto a ingresso libero alle 22
Cena 15 euro – Per prenotazioni: 333/8190202 oppure simona.silvestri@giornatedellalaicita.com

Tra folk rock e dream pop, Verdiana Raw è una delle voci più interessanti della musica indipendente italiana, paragonata ad artiste del calibro di Tori Amos, Kate Bush ed Emiliana Torrini. La cantautrice e performer toscana salirà sul palco del Catomes tot con il suo ultimo disco ‘Whales know the route’, incentrato sul totem della Balena, che rappresenta la memoria millenaria del mondo, la voce delle emozioni profonde ed autentiche, l’istinto e l’ascolto del proprio suono e del proprio cuore, che Verdiana Raw paragona alla forza femminea che sfocia nella maternità, con tutta la potenza dell’intuito della Madre. L’album è stato selezionato per le Targhe Tenco 2016 come miglior album in assoluto.

 

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21, 22 e 23 aprile 2017

Tutti gli incontri delle Giornate della laicità, dove non espressamente indicato in modo differente, si svolgeranno presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Aula Magna, viale Allegri – Reggio Emilia.

 

Venerdì 21 aprile 2017

Ore 9.30 – 13.30
Sala di Vittorio, Cgil, via Roma
Diritti delle donne e laicità: un binomio indispensabile per la democrazia
Con Monica Lanfranco ed Enzo Marzo

Una società non può dirsi giusta, democratica e pacifica se la maggioranza delle persone che vi abitano o transitano in essa non ha gli stessi diritti della minoranza.
La maggioranza di esseri umani che abitano il pianeta è di sesso femminile, ma questa maggioranza continua a non avere, in molte partì del pianeta, le stesse opportunità di vedere realizzati desideri, soddisfare bisogni, vivere con dignità.
L’intreccio tra visioni patriarcali, religiose, culturali causa disparità e discriminazione verso le donne solo per il fatto di essere nate nella parte sbagliata del versante umano.
E molto spesso, a dare una mano ai totalitarismi, interviene in modo strumentale l’uso politico delle religioni per operare il controllo sul corpo e quindi sulle vite delle donne.
La laicità è quindi uno strumento molto importante nella costruzione della democrazia, e un alleato potente per la sua conservazione. Considerare dunque i diritti delle donne come diritti umani universali, inalienabili, imprescindibili e non negoziabili è uno dei prerequisiti per la costruzione di una solida condizione di democrazia, ricchezza e pace nel pianeta.

Ore 15.00
Università, Aula 2
GIOVANI DONNE, CORPO E SALUTE: EDUCAZIONE ALLA SESSUALITÀ E AUTODETERMINAZIONE
Seminario con Roberta Mineo e Nicoletta Landi

Parlare di educazione alla sessualità per i più giovani in Italia è spesso un tabù. Nell’affrontare la sfera della sessualità, infatti, l’approccio nazionale è quasi sempre emergenziale o di stampo sanitario, e tralascia molti aspetti fondanti dell’area affettiva, relazionale e identitaria dei più giovani. Colpa di un approccio tutt’altro che laico, che disconosce il valore della conoscenza del proprio corpo e l’importanza di riconoscere un pieno diritto all’autodeterminazione. Diversi sono in Europa gli esempi di politiche educative di avviso diverso, come nei Paesi Bassi, una realtà all’avanguardia sui temi della promozione della salute sessuale. Un buon esempio da cui partire per una discussione realmente costruttiva e aperta.

Ore 17
Università, Aula 2
Obiezione di incoscienza
Maria Novella de Luca e Angela Balzano

Dal 1978 sono trascorsi ormai quattro decenni ma il diritto all’autodeterminazione della donna, conseguenza della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, sembra tutt’altro che assodato. L’Italia ha ancora una percentuale di medici obiettori di coscienza troppo alta, quasi l’80%, una delle più elevate d’Europa. In alcune regioni abortire è talvolta quasi impossibile. Di fronte a questa drammatica negazione dei diritti delle donne a poter decidere del loro corpo, della loro vita sessuale e riproduttiva, e davanti all”inattuazione sistematica di una legge dello Stato, la politica si è spesso dimostrata sorda, proseguendo in una posizione antistorica, influenzata da diktat oscurantisti. In un simile contesto, il richiamo a uno Stato laico diventa oggi più che mai necessario.
Ore 18.30
Università, Aula 2

“L’uguaglianza di genere come un fattore indispensabile di uno sviluppo equo e sostenibile”
Chiara Saraceno e Jacopo Tondelli

Diverse sono le ragioni per cui vi è un nesso tra sviluppo sostenibile e uguaglianza di genere. In primo luogo si tratta di un imperativo etico: ottenere l’uguaglianza di genere e operare per l’attuazione dei diritti umani, il rispetto della dignità e lo sviluppo delle capacità delle donne in tutti i contesti è un requisito centrale di un mondo sostenibile e giusto, non solo perché migliora la condizione delle donne, ma perché questo miglioramento si traduce in miglioramento della salute e del benessere dei bambini, perciò della prossima generazione di donne e uomini. In secondo luogo, la prospettiva dell’uguaglianza di genere implica non solo la rivendicazione di un pari accesso alle risorse materiali e simboliche a prescindere dal genere, né una pura assimilazione ai modelli e prestazioni maschili prevalenti, bensì aiuta a riconoscere il valore sociale di molte attività non pagate e non di mercato realizzate prevalentemente dalle donne, superando concretamente una visione puramente economicista del benessere e rafforzando il bisogno di integrare la dimensione sociale nei concetti sia di benessere, sia di sostenibilità. In terso luogo, aiuta ad esplicitare, e perciò affrontare, i trade-offs e i dilemmi che si possono incontrare nel perseguire l’obiettivo dello sviluppo sostenibile.

Ore 21.00
Sala Grasselli, Camera di Commercio di Reggio Emilia – Piazza della Vittoria, 3

Contro i fondamentalismi: laicità e diritti delle donne
Cinzia Sciuto e Adele Orioli

La limitazione delle libertà e della capacità di autodeterminazione delle donne rappresenta da sempre un’ossessione per i fondamentalismi religiosi. Questo atteggiamento appare forte ancora oggi quando, nell’era globalizzazione e di una sempre maggiore commistione tra popoli, anche in quelle parti di mondo che hanno vissuto negli Anni Settanta una grande stagione di lotta per i diritti civili, si riaccedono dibattiti intensi come quello sul velo, aspetto simbolico di una sempre più articolata problematica. In una società così complessa, la laicità dello stato diventa l’unico presupposto per un mondo di pace, eguaglianza e giustizia per tutte e tutti.

 

adesivoSabato 22 aprile 2017
Ore 10
Università, Aula Magna

Donne e religioni: sottomissione o libero arbitrio?
Daniela Di Carlo ed Enzo Marzo

La storia delle religioni è stata spesso una storia pensata e declinata al maschile, poco inclusiva verso le donne. Celate dietro ragioni di natura teologica o scritturale, le religioni hanno mantenuto in vita un pregiudizio ostile alle donne, sostenendo la loro interdizione da ruoli dai sacri uffici. Ad eccezioni di alcuni casi, come quello della Chiesa Valdese o di altre chiese protestanti storiche, quest’ultime sono state spesso relegate in un ruolo subalterno e invisibile rispetto a quello degli uomini, a causa di una cultura patriarcale e spesso misogina. Per molte religioni, come quella cattolica, parlare di sacerdozio femminile è ancora un argomento tabù. Ma affrontare la tematica religiosa in un’ottica di genere potrebbe rappresentare un forte elemento di autentico rinnovamento di queste stesse religioni.

ore 11.30
Università, Aula Magna

La resistenza nella differenza
Irene Strazzeri e Simona Maggiorelli

La crisi della modernità e del patriarcato producono infinite contraddizioni, con le quali le donne sono chiamate ogni giorno a confrontarsi e resistere. Ma parlare di resistenza significa partire dal rapporto con il suo contrario, con il potere che la definisce. Significa operare in controluce, derivare i suoi contorni man mano che si rendono visibili quelli del suo opposto, procedere evitando la critica neutra al potere in quanto istituzione e riflettere sui suoi contenuti di opposizione. Questo equivale a operare imparando a segnare positivamente la contemporaneità mettendo in gioco il paradigma politico del prendersi cura del mondo, ridando valore a modalità importanti della socialità, come la coesistenza, l’alleanza, la responsabilità verso l’altra, l’altro, il sapere di quanto la dipendenza sia materia dell’esistenza.

Ore 15.30
Università, Aula Magna

Quale futuro per i diritti delle donne?
Marilisa D’Amico e Carlo Flamigni

L’Italia non brilla certo per laicità in tema di diritti civili. Brilla ancora meno quando si parla di diritti delle donne: autodeterminazione del proprio corpo, democrazia paritaria, pari opportunità lavorative sono solo alcuni dei temi specifici sui quali il nostro Paese deve ancora fare enormi passi in avanti.
Si fa ancora molta fatica ad affrontare in modo adeguato, in maniera laica e autonoma – secondo Costituzione – temi e questioni che incidono sull’esistenza delle persone, sulla loro salute e sui loro progetti di vita.
Restano ancora molti i nodi che legano indissolubilmente il cammino della piena realizzazione dei diritti delle donne alla confusa e spesso insufficiente applicazione del principio di laicità costituzionale.

Ore 17
Università, Aula Magna

Il maschio è inutile. Un progetto di educazione scientifica a teatro

 

Che cosa significa essere maschi oggi? Antiche certezze si vanno sgretolando. Nell’età della pietra, i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così sembra. Adesso si affaccia la novità scientifica sconcertante secondo cui, in natura, il sesso debole è proprio quello maschile. Allora i quattro uomini della Banda Osiris decidono per la prima volta di costituire un gruppo di auto-aiuto attraversando i gironi infernali della mascolinità, con il contributo di un narratore di storie, Federico Taddia, e di uno scienziato dell’evoluzione, Telmo Pievani. E’ una terapia d’urto, una catarsi. Un’analisi esilarante e spietata che si snoda tra parodie cantate pop rock e d’operetta, improbabili lezioni di anatomia, testimonianze “scientifiche” e talk show. Telmo Pievani per l’occasione racconta il significato di questo progetto tra musica, teatro e scienza.
Ore 18.30
Università, Aula Magna

Spiritualità femminile senza religione
Annarosa Buttarelli

La ricerca delle donne più avanzata ha riscoperto le tracce di una genealogia spirituale
femminile affine alla concretezza della via mistica, piuttosto che alla costruzione istituzionale della fede perseguita dalle religioni. Soprattutto le religioni monoteistiche, infatti, non si sono mostrate storicamente amiche delle donne. C’è anche da considerare la spiritualità femminile popolare che si sta intrecciando a una nuova forma teologica di tipo sapienziale e sincretica, molto lontana dall’impostazione data dalle gerarchie ecclesiastiche.

 

Domenica 23 aprile 2017
Ore 10
Università, Aula Magna
Attacco all’arte, attacco alle donne

Simona Maggiorelli, Cinzia Sciuto

Da sempre i fondamentalismi hanno trovato nella libertà delle donne e nella creatività dell’arte due bersagli da punire: la violenza dello stato islamico non ne è che l’ultimo esempio. C’è un filo comune che lega la barbarie di chi impone, con pratiche primitive e violente, il proprio potere sulle donne alle immagini di distruzione che provengono ogni giorno da Aleppo, alla distruzione di Palmira e dell’arte preislamica. È la bellezza negata, il nichilismo e il tentativo di sradicare qualsiasi indidualismo, inteso come persona o come prodotto dell’intelletto, in nome di un’adesione totalizzante e “spersonalizzante”.
Ore 11.30
Università, Aula Magna

Simona Argentieri
“Verità, post verità e pseudo verità”

La post-verità – ‘parola dell’anno’ che a mio avviso sarebbe più preciso definire pseudo-verità- deriva da una forma obliqua del pensiero che privilegia non l’oggettività dei fatti, ma le interpretazioni della realtà che meglio si adattano ai desideri e ai pregiudizi di ciascuno, eludendo così, a livello individuale e collettivo, angosce, paure e soprattutto la fatica di mettere in discussione le proprie idee. La falsificazione dunque avviene anche a danno di se stessi e ha invaso ogni ambito della convivenza civile:dalla politica alla bioetica, dalla coppia alla famiglia. In questa occasione non vorrei tanto addentrarmi nei contenuti, quanto nei meccanismi difensivi psicologici che determinano e poi conservano e diffondono le distorsioni del pensiero. In particolare, vorrei soffermarmi sui pregiudizi attivi e passivi che riguardano l’identità di genere e sullo snodo delicatissimo del passaggio dell’informazione da esperti a professionisti della comunicazione mediatica.

Ore 15
Università, Aula Magna

Laura Lepetit e Annarosa Buttarelli
Autobiografia di una femminista distratta

Il racconto della vita e dell’opera di una donna straordinaria, Laura Lepetit e della casa editrice da lei fondata, La Tartaruga, casa editrice che pubblicava solo donne, ma con criteri letterari, non politici, e che ha contribuito a far conoscere molte delle più grandi scrittrici del nostro tempo. Di capitolo in capitolo, Laura Lepetit costruisce con humor la sua autobiografica come una galleria di ritratti: il suo, quelli delle autrici e quelli degli amici che hanno accompagnato la storia della casa editrice, sullo sfondo di una Milano nella sua stagione piú viva, colta, europea.

ORE 16.30
Università, Aula Magna
L’ITALIA È UN PAESE PER DONNE?

Tavola rotonda con Vanna Palumbo, Simona Maggiorelli, Enzo Marzo, Federico Tulli

Quote rosa, rappresentanza e rappresentatività, pari opportunità. L’Italia è pronto ad essere un Paese per donne? Decenni di lotte non hanno fatto in modo che la partecipazione femminile nella vita politica e istituzionale raggiungesse livelli degni di uno stato veramente democratico. I movimenti che si sono affermati negli ultimi anni hanno avuto il merito di accrescere la consapevolezza delle donne e nella loro voglia di avere un’effettiva rappresentanza politica, istituzionale e dei corpi sociali intermedi. Eppure è ancora evidente un deficit nella parità sostanziale tra donne e uomini, molti diritti sono ancora da considerare mere aspirazioni. In questo quadro, le donne possono costituire quel veicolo di cambiamento, attrici e protagoniste della trasformazione?

Scarica il programma integrale delle Giornate della laicità 2017

Programma 2016

GIORNATE DELLA LAICITÀ
ANTEPRIME: 21/22 APRILE 2016
INCONTRI: 23/24 APRILE 2016

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FARE GLI ITALIANI

Elogio del pensiero laico, libero, critico e analitico

“La cieca obbedienza all’autorità è il peggior nemico della verità”

Albert Einstein

 


ape1GIOVEDì 21 APRILE

Ore 18.30 – Chiostri della Ghiara
Aperitivo di apertura (6 euro)

Ore 20.00La giovane Libertà
Spettacolo musicale a cura degli studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia.
Musiche: al flauto traverso Rebecca Fontanesi, al violino Laura Borza.

ore 21.00 Corti e laici, Proiezione dei cortometraggi selezionati da Reggio Film Festival nell’ambito del bando “Laicità”

VENERDì 22 APRILE

ANTEPRIMA

post3_darioOre 18.00 – Auditorium Gerra, Centro internazionale Loris Malaguzzi
DARIO E DIO
Conversazione di Dario Fo con Giuseppina Manin

Maestro di teatro e di letteratura, Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere, a cominciare dal suo capolavoro, Mistero buffo. Il sacro, la Chiesa, i santi e i fanti nel corso del tempo sono stati non soltanto i suoi bersagli, ma i suoi interlocutori privilegiati. Dall’immenso patrimonio dei testi ufficiali e apocrifi, della cultura popolare, dell’arte visiva ha tratto spunto per riletture personalissime della Bibbia e dei Vangeli, della figura di Maria, del rapporto di Gesù con le donne, dell’invenzione della Chiesa e delle sue tante malefatte. Tutto questo con ironia provocatoria, mai blasfema o irrispettosa. E ora, arrivato ai novant’anni, Dario Fo decide di tirare le somme della sua lunga e avventurosa esplorazione nei misteri più o meno buffi della fede e della religiosità. Sollecitato da Giuseppina Manin, si diverte a fare i conti a modo suo con Dio e quel che ne consegue: dalla Genesi all’Apocalisse, dall’Inferno al Paradiso, dal Regno dei Cieli a quello degli uomini.

Ingresso a offerta libera

SABATO 23 APRILE

111) ore 10.30 – Università, Aula Magna
LA BUONA LOGICA, IMPARARE A PENSARE
Lezione partecipata con Paolo Legrenzi e Armando Massarenti 

I due autori terranno una lezione interattiva sulla logica e sull’importanza del pensiero critico, proponendo agli studenti test, giochi e problemi per risvegliare la capacità di riflettere in modo non automatico, allineando in una gustosa cassetta degli attrezzi i meccanismi del pensiero che sono alla base di tale capacità. Una lezione fuori dagli schemi, per imparare a riflettere in maniera autonoma e, in ultima istanza, a diventare cittadini adulti e consapevoli.

 

222) ore 11.30 – Università, Aula Magna
CRITICAL MINDS: SPIRITO CRITICO E PASSIONE PER LA LIBERTÀ
Incontro con Enrico Donaggio

Pensare con la propria testa, non accettare passivamente opinioni e comportamenti senza sottoporli al proprio giudizio, essere padroni del proprio corpo e della propria coscienza. In breve: esercitare libertà di azione e pensiero, essere uno spirito critico. Paiono tutte capacità e requisiti talmente scontati per i cittadini delle democrazie occidentali degli anni zero del ventunesimo secolo, da non richiedere una riflessione o interventi formativi specifici. A dispetto dell’ovvietà con cui vengono predicati e dati per acquisiti da ogni discorso civile e politico, si tratta però in realtà di doti e talenti più rari e complicati da coltivare di quanto si potrebbe ritenere.

 


333) ore 15.00
– Università, Aula Magna
APPLICARE O DISAPPLICARE LA COSTITUZIONE? FARE E RIFORMARE GLI ITALIANI
Incontro con Gaetano Azzariti e Jacopo Tondelli

La chiamano la Costituzione più bella del mondo e da sola, con i suoi principi, basterebbe a sviluppare cittadini maturi, critici e autonomi: in una sola parola liberi. Eppure la Costituzione italiana è oggi ampiamente disattesa e rischia con la prossima riforma, a detta di molti, di porsi in continuità con quelle logiche regressive del passato – per dirla in sintesi, rafforzamento dell’esecutivo e svalutazione della rappresentanza – che ci hanno portato in questa situazione di crisi della democrazia. La domanda da porre – con forza – allora è la seguente: la riforma costituzionale riuscirà ad invertire la rotta, a dare nuovo impulso alla democrazia pluralista, oppure continuerà a farci restare nel pantano?

 

444) ore 16.30 – Università, Aula Magna
VALORIZZARE IL PENSIERO SCIENTIFICO: UN’OPPORTUNITÀ MANCATA?
Colloquio tra Demetrio Neri, Maurizio Mori e Carlo Flamigni

Fondamentale è il contributo che la metodologia scientifica e il pensiero analitico possono dare per modificare gli aspetti negativi del “costume degli italiani/e” La prima abitua i cittadini/e a raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Il secondo li spinge ad analizzare criticità, situazioni, scenari, suddividendoli nei loro elementi costitutivi al fine di individuare soluzioni operative e pianificare appropriate azioni e attività.

 

555) ore 18.00 – Università, Aula Magna
CITTADINI DI IERI E DI DOMANI: 70 ANNI DI REPUBBLICA TRA ATTESE E DISATTESE
Incontro con Nicola Tranfaglia e Mirco Carrattieri

Spetta allo Stato e alle sue istituzioni il compito di “costruire” i cittadini, attraverso la tutela della libertà di coscienza, del pluralismo, della laicità, della garanzia della libertà degli individui e dei corpi sociali. Ma cosa fa e ha fatto lo Stato italiano per affrontare una questione annosa e fondamentale come quella che storicamente viene sintetizzata in “Fare gli italiani e le italiane?”

La necessità cioè, per lo Stato, di “costruire” uno spazio pubblico di appartenenza e cittadinanza, fondato su principi e valori della nostra Carta costituzionale. Uno spazio in cui gli interessi che tengono insieme un paese si trasformano in diritti e doveri civici e in valori consapevolmente accettati. Nel nome dei quali i cittadini italiani sono sollecitati ad abbandonare opportunismi e particolarismi.

 

DOMENICA 24 APRILE

666) ore 10.00 – Università, Aula Magna
PRESENTAZIONE DEL V RAPPORTO SULLA PRESENZA DELLE CONFESSIONI RELIGIOSE NELLE TELEVISIONI
Dialogo tra Enzo Marzo e Federico Tulli

Dal 2010, Fondazione Critica Liberale e Cgil nazionale commissionano una ricerca sulla presenza in Televisione delle confessioni religiose. L’analisi viene fatta sui palinsesti delle 7 televisioni generaliste italiane (Rai, Fininvest e La7).

Lo studio inquadra un progressivo peggioramento della rappresentanza delle varie religioni: nel 2015, l’86,6% dei soggetti confessionali presenti nei principali talk show è cattolico. Nonostante questo, solo un’ora (1,7% del tempo) delle 60 complessive dedicate a temi religiosi, è stata riservata agli scandali vaticani. Marginale poi il tempo dedicato alla religione islamica – in un’epoca in cui dialogo e informazione sarebbero importanti. Molti altri interessanti dati saranno quelli presentati all’incontro, dalla presenza nelle fiction, ai tg.

 

777) ore 11.30 – Università, Aula Magna
PROBLEMATIZZARE L’EVIDENTE!
Incontro con Pierfranco Pellizzetti e Paolo Ortelli

Scriveva Michel Foucault: «bisogna tenere in sospeso queste sintesi che non vengono problematizzate e a cui si accorda pieno valore. Non si tratta di rifiutarle definitivamente ma di scuotere l’acquiescenza con cui si accettano; dimostrare che non sono evidenti, ma costituiscono l’effetto di una costruzione di cui conoscere le regole e controllare le giustificazioni». L’insegnamento del grande intellettuale diventa particolarmente attuale nella fase storica in cui il Potere incrementa l’attitudine a rivestirsi di Verità e solo l’esercizio della critica può consentire lo smascheramento del “re nudo”. Favorire il disincanto nella società laica minacciata da un nuovo oscurantismo.

 

888) ore 15 – Università, Aula Magna
RITI LAICI DI PASSAGGIO
Incontro sul libro “Civilmente” con le autrici Janna Caroli e Francesca Ciampi. Modera Andrea Casoli.

“Il rito, fra gli aspetti universali della vita umana, è il modo in cui gli uomini e le donne esprimono il cambiamo dell’individuo con un simbolismo potente e la comunità li riconosce e li accetta.” L’incontro si rivolge a chi, da laico, rivendica la propria spiritualità e sente l’esigenza di cerimonie con spirito repubblicano, che rappresentino in modo semplice e condiviso questa scelta. Nascita, pubertà, unione e morte: ogni rito di passaggio coinvolge la comunità. Carioli e Ciampi, con la semplicità difficilissima distillata dall’esperienza dell’impegno in molte battaglie, accostano riflessioni sulla molteplicità delle celebrazioni laiche dei riti di passaggio nei paesi stranieri e presso le più svariate tradizioni a suggerimenti pratici, per rendere importante un momenti rituale perché resti nella memoria.

 

999) ore 16.30 – Università, Aula Magna
GOVERNARE IL MONDO SENZA APPROPRIARSENE: NUOVE DEMOCRAZIE DA UNA NUOVA PARITÀ
Incontro con Annarosa Buttarelli

Le forme di governo, tra cui la democrazia, discendono tutte da una consolidata forma patriarcale della società, oggi formalmente tramontata, anche se ancora pesantemente incidente anche se in forme striscianti e inconsapevoli.
Cambiare l’attuale vita sociale e politica si può solo attraverso una consapevole rifondazione realmente paritaria dei valori condivisi, una sovranità in cui l’elemento femminile non risulti soverchiato (o paternalisticamente incluso) ma strutturale. Pretendendo di più e di meglio per sé e per la società a cui appartenere.

 

 

Fare gli italiani. Giornate della laicità 2016

cartolina_A6_fronteOKFare gli italiani
Elogio del pensiero laico, libero, critico e analitico

La settima edizione delle Giornate della laicità, in programma a Reggio Emilia il 23 e 24 aprile 2016.

Giovedì 21 e venerdì 22 aprile in programma una specialissima ANTEPRIMA delle Giornate (restate in contatto per scoprire di cosa si tratta!)

Il titolo e tema dominante sarà FARE GLI ITALIANI.

La necessità cioè, per lo Stato, di “costruire” quello spazio pubblico di appartenenza e cittadinanza, fondato su principi e valori della nostra Carta costituzionale (la più bella del mondo!). Uno spazio pubblico in cui gli interessi che tengono insieme un paese si trasformano in diritti e doveri civici e in valori consapevolmente accettati. Nel nome dei quali i cittadini italiani sono sollecitati ad abbandonare le nicchie individualistiche o comunitarie (tengo famiglia / mi faccio i fatti miei).

Spetta allo Stato e alle sue istituzioni il compito di “costruire” i cittadini, attraverso la tutela della libertà di coscienza, del pluralismo, della laicità, della garanzia della libertà degli individui e dei corpi sociali.

Ma in Italia, qualsiasi progetto di “fare gli italiani” ha dovuto inevitabilmente confrontarsi con l’ingombrante presenza di un cattolicesimo molto radicato nella sfera pubblica, con conseguenti continue sovrapposizioni e intrecci, e con i noti aspetti negativi del carattere degli italiani (sudditanza verso il potere, mancanza di laicità, incapacità di autonomia morale, mancanza di etica e deontologia personale, perdono che vince sulla responsabilità, individualismo esasperato e indifferenza ai valori comuni, ignoranza culturale, scarso senso dello Stato).

LEGGI IL PROGRAMMA 2016

cartolina_A6_retroOK_2Tra l’altro oggi, anche in Italia – che non ha mai brillato per libertà di pensiero e anticonformismo – aumentano i convinti che il pensiero laico, libero, non convenzionale, critico, e anche analitico (quello proprio della metodologia scientifica) siano sempre più indispensabili in un contesto mondiale altamente globalizzato. Dove emergono e si affermano le realtà maggiormente creative, innovative, curiose, che fanno tanta ricerca .

Quale contributo possono dare la cultura laica, libera, critica e analitica al rilancio di un nuovo progetto per “formare italiani dotati d’alti e forti caratteri” che si prefigga, per la cittadinanza del nostro Paese?

 

LIBERI DI SCEGLIERE. UNA NUOVA STAGIONE DI DIRITTI CIVILI E DI LIBERTÁ

ANTEPRIMA

 Venerdì 17 aprile

facebook3 Liberi di scegliere
In collaborazione con il Reggio Film Festival

 Ore 19.00 Aperitivo, proiezione e premiazione di corti laici
Galleria dei marmi – Musei Civici
INGRESSO LIBERO

 Prosegue la collaborazione con il Reggio Film Festival per la realizzazione  e promozione di cortometraggi partecipanti ad una sezione speciale,  incentrata sulla “libertà di scegliere”.

Serata con aperitivi, musica e cinema inedito e di qualità. E laico.

Sabato 18 aprile

Ore 9.30 – CHE RAZZA DI SCIENZA – Università, Aula 2

Conferenza  scientifica con Marcello Sala

Il punto vista della scienza evolutiva sulla questione delle razze umane (sullo sfondo dei rapporti tra scienza e razzismo).

 1) Ore 11.00 – Università, Aula 2

facebook5 DISCORSO SULLA SERVITÙ VOLONTARIA DI ÉTIENNE DE LA BOÉTIE
 Incontro con Enrico Donaggio

 Un tiranno detiene il potere anche perchè sono i sudditi a fargliene dono. Una  concessione basata non tanto sulla paura e l’oppressione, ma sulla connivenza delle  vittime, “uomini che amano le proprie catene più di sé stessi”.

 Pubblicato a metà Cinquecento da un giovane appena diciassettenne, il Discorso della  servitù volontaria descrive e preannuncia in maniera mirabile lo stato di sudditanza e il grado di complicità che garantisce il potere in tutte le epoche. Il curatore dell’edizione Feltrinelli racconterà il contenuto e le moderne interpretazioni di un testo che rappresenta un esempio straordinario di libero pensiero.

2) Ore 15 – Università, Aula Magna

CELLULE STAMINALI EMBRIONALI IN MEDICINA RIGEfacebook6NERATIVA E RIPRODUTTIVA: TRA SCIENZA E  BIOETICA
Dialogo tra Michele De Luca e Gilberto Corbellini

 Le cellule staminali pluripotenti (embrionali e iPS) rappresentano una sfid​a​ promettent​e ​e affascinant​e​ per la medicina rigenerativa da un lato​,​ e per le applicazioni ​nel campo della medicina riproduttiva dall’altro. Al di là delle demonizzazioni ideologiche​ l’uso della diagnosi pre-impianto e in prospettiva la correzione di anomalie genetiche riscrivendo le informazioni contenute nel genoma, consentono e consentiranno alle coppie fertili ma portatrici di gravi patologie genetiche di procreare figli sani, dando loro la possibilità di vivere una vita normale, ​ma anche di di raggiungere traguardi civili e sociali importanti, ​come​ contribu​ire a​lla​ diminu​zione​ ​del​la frequenza di ​malattie genetiche importanti nella popolazione. Così come la ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali embrionali per rigenerare tessuti irrimediabilmente compromessi potrebbe salvare la vita a migliaia di malati oggi senza speranza. Qual è oggi la regolamentazione in Italia su questi temi? E quale negli altri Paesi? Che cos’è esattamente una cellula staminale embrionale dal punto vista biologico e scientifico? Quali implicazioni bioetiche può avere il suo utilizzo per ricerca e applicazione  clinica?

3) Ore 16.30 – Università, Aula Magna

facebook7IL COSTO DEI DIRITTI
Dialogo tra Gaetano Azzariti e Carlo Pontesilli

Garantire i diritti costituzionali ha un costo. La già difficile applicazione nella sua correttezza e interezza della Carta Costituzionale si scontra anche con ulteriori limiti: quelli di natura economica. Creare i presupposti per la libertà individuale sancita dalla Costituzione, per la piena realizzazione degli individui, per il sostegno a servizi e politiche richiede risorse.

A fronte di tali spese, dell’oculata valutazione di bilancio che lo Stato italiano deve svolgere, che peso ha l’8X1000 che finisce direttamente nelle casse della Chiesa? A quanto ammonta ogni anno e come viene impiegato? Cosa significa l’intervento della Corte dei Conti?

Grazie al contributo di un costituzionalista, Gaetano Azzariti, che analizzerà i limiti economici nell’applicazione dei diritti fondamentali, e di un fiscalista esperto in questioni vaticane, Carlo Pontesilli, esperto analista di questioni finanziarie e chiesa cattolica, potremo ricostruire un quadro, tutto italiano, tra diritti faticosamente conquistati e risorse generosamente trasferite.

4) Ore 18.00 – Università, Aula Magna

RI-COSTITUZIONE LAICAfacebook8
Dialogo tra Roberto Escobar e Pierfranco Pellizzetti

Cosa significa laicità? Cosa si intende quando si insiste sul tema della laicità nella Costituzione, nella sua applicazione, nella progressione dei diritti fondamentali della nostra moderna società democratica che su quel valore fonda la sua stessa nascita?
Cosa c’entra la laicità con lo spirito critico e il principio del mutualismo (nel lavoro, nella società) e perché essa è un antidoto alla paura dilagante, lo strumento più efficace per non essere digeriti nella macchina dell’odio e dell’intolleranza che vuole convincerci ad abdicare ai nostri diritti civili, anziché affermarli?

Ecco alcune domande a cui trovare risposta -specialmente se siete tra coloro che si chiedono che senso abbia la laicità oggi.

5) Ore 21.00 – Università, Aula Magna

facebook9QUANTE ECCEZIONI CI VOGLIONO PER FARE UNA REGOLA?
Con Persio Tincani e Maria Novella De Luca

Le sentenze, la cronaca, probabilmente la vita di ogni giorno della maggior parte degli italiani raccontano esperienze di come, tra grandi difficoltà, anche in un paese cattolico e conservatore come l’Italia, si faccia strada giorno per giorno una realtà di individui e famiglie costruite sull’amore per persone dello stesso sesso.

Se la legislazione, per paura e asservimento della politica, non sono in grado di sancire un dato di fatto, di ragionare di persone e non di luoghi comuni e preconcetti, allora s’impone una battaglia di civiltà, che ridefinisca da un punto di vista legale la famiglia partendo dagli esempi concreti in Italia e all’estero.

DOMENICA 19 aprile

 6) Ore 10.00 – Università, Aula Magna

L’ISTITUTO DEI LAICI – PRESENTAZIONE
Con Eugenio Lecaldano, Carlo Flamigni, Enzo Marzo, Maurizio Mori
Coordina Emilio D’Orazio

Con la partecipazione di Beppino Englaro

INGRESSO LIBERO

Pesa ammetterlo ma in questo paese schiacciato da questioni di carattere economico, dall’inconsistenza della gran parte dell’azione politica, da crisi di legalità e principi civici affrontare il tema dei diritti personali e civili suona fuori sincrono, appare uno sforzo inutile e disgregatore a fronte di una urgente crescita economica con cui questi diritti avrebbero poco a che fare.

Ed è invece sconcertante rendersi conto che proprio l’aprirsi ad una nuova stagione di diritti civili, la raccomandazione (alla politica, ai media) di un’agenda fondata sul un progetto complessivo di trasformazione e cambiamento in senso laico del Paese – sempre troppo attaccato ad una presunta identità religiosa – potrà consentire di raggiungere quel modello di modernità, giustizia sociale, crescita scientifica e culturale che, mancando al paese, ne sta drammaticamente connotando la decadenza.

È ora di unirsi, impegnarsi per orientare il dibattito nazionale e diventare protagonisti di una nuova stagione di diritti civili.

7) Ore 11.30 – Università, Aula Magna

 facebook10bisLA BIOLOGIA IN SINTESI
Dialogo tra Demetrio Neri e Maurizio Mori

La biologia sintetica è un recentissimo indirizzo di ricerca nel campo delle scienze della vita, sviluppata negli anni Duemila negli Stati Uniti e da allora in continua crescita, sia per le stupefacenti potenziali ricadute nella vita quotidiana: biocarburanti e cibo, organismi fotosintetici capaci di raddoppiare la propria biomassa in poche ore, farmaci da somministrare in modo più efficiente (vaccini, cellule staminali), cellule e batteri capaci di individuare cellule cancerose, sia per la relativa riflessione bioetica ad essa collegata.

Cosa fa la biologia sintetica e dove porta? Quali sfide promette di affrontare questa nuova disciplina, dalla salute umana finanche all’energia e all’ambiente? Quali sono le questioni bioetiche che la scienza affronta con la ricerca in un nuovo campo di ricerca? Quale deve essere la regolazione pubblica e dove si spingono le riflessioni etico-filosofiche?

8) Ore 15.00 – Università, Aula Magna

LA LEGGE DELLA VITAFACEBOOK11
Dialogo tra Carlo Troilo e Maria Laura Cattinari

Che la morte sia intesa come l’ultimo, estremo passo della vita o sia invece, come per molti credenti, un passaggio per una nuova esistenza, ciò che rimane ad accomunare tutti gli individui è il fatto di doverla affrontare, per i propri cari e per sé stessi.

L’urgenza di una legge che consenta rapportarsi a  tale condizione con dignità, nella piena espressione del proprio volere, proprio quando accade che una malattia deprivi del controllo sul proprio corpo, è prima di tutto un atto di civiltà.

Il nodo morale della questione sta tutto in una parola: autodeterminazione. La possibilità di scegliere per sé senza demandare – a famigliari, a medici, a Dio stesso – una scelta che spetta solo a chi, quella vita che si sta per abbandonare, l’ha vissuta.

Qual è la differenza tra autodeterminazione terapeutica ed eutanasia?

Ne discutono Carlo Troilo giornalista e membro dell’Associazione Luca Coscioni e Maria Laura Cattinari, Presidente dell’Associazione Libera Uscita. In un dialogo aperto, con punti di vista ed esperienze differenti ma con un unico obiettivo: una legge che finalmente sancisca il diritto all’autodeterminazione.

9) Ore 16.30 – Università, Aula Magna

FACEBOOK10UNA NUOVA STAGIONE DI DIRITTI CIVILI É POSSIBILE?
Con Pippo Civati, Filomena Gallo

Da dove nasce una nuova stagione di diritti civili? Come fanno le esigenze dei cittadini a trasformarsi in istanze di legge? Che parte hanno politica e giornalismo nel dare voce ad una affermazione dei diritti?
Se l’ultima stagione di affermazione di diritti civili sono stati gli anni Settanta cosa è passato in mezzo? E come facciamo oggi a riproporla?

10) Ore 18.00 – Università, Aula Magna

RELIGIONE: QUESTIONE DI INTESAFACEBOOK12
Con Sergio Lariccia e Enzo Marzo

La più importante di tutte le battaglie consiste oggi nel raggiungere l’obiettivo dell’abolizione del Concordato. La filosofia concordataria esprime una logica di privilegio: per questa ragione coloro che coerentemente sostengono una posizione anticoncordataria ritengono opportuno continuare a impegnarsi per realizzare anche nel nostro paese una società civile e politica priva di concordati con le chiese. Una valutazione delle scelte politiche con le quali si è stipulato il concordato nel 1929, lo si è richiamato nella costituzione del 1948 e lo si è revisionato (melius, restaurato) nel 1984, consente di verificare quali conseguenze negative siano da esse derivate.