Giornate della laicità 2017 – sabato 22 aprile

Foto realizzate da @Bianca Iacomucci

 

TRASFORMAZIONE È DONNA

Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza

tema_2017La realtà quotidiana registra numerosi passi indietro su diritti civili considerati ormai acquisiti: a farne le spese sono molto spesso le donne, che una cultura spesso patriarcale e misogina relega in ruoli subalterni rispetto all’uomo.
Ecco perché una discussione sulla laicità non può esimersi da una riflessione più approfondita su cosa significhi essere donne oggi, non soltanto in termini di discriminazioni, ma anche di risorse sprecate o male utilizzate.
Le donne possono infatti diventare protagoniste chiave di cambiamenti radicali e di una trasformazione socio-culturale auspicata da tanti e finalizzata a superare modelli di vita funzionali ai dettati delle lobbies economico/finanziarie, per una reale applicazione dei diritti e dei principi necessari all’affermazione di una cittadinanza responsabile e autonoma.

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OTTAVA EDIZIONE, 21-22-23 APRILE 2017

TRASFORMAZIONE È DONNA
Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza

cartolina_tema_2017È interamente dedicata alle donne l’ottava edizione delle Giornate della laicità, il festival sui diritti civili e di libertà in programma dal 21 al 23 aprile 2017 nella sede reggiana dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri 9). Tra i partecipanti, alcuni tra i più importanti intellettuali e giornalisti italiani, quali Annarosa Buttarelli, Chiara Saraceno, Telmo Pievani, Simona Argentieri, Cinzia Sciuto, Marilisa D’Amico, Irene Strazzeri, Maria Novella De Luca, Monica Lanfranco, Enzo Marzo, Carlo Flamigni, Simona Maggiorelli, Jacopo Tondelli, Federico Tulli, Daniela di Carlo e Laura Lepetit.

Gli incontri, incentrati sul tema “Trasformazione è donna. Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza” saranno preceduti da diverse anteprime a Reggio Emilia e in altre città italiane, tra cui Roma, Milano, Parma e Modena: in programma anche un appuntamento musicale di apertura del festival al centro sociale Catomes Tot.

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Ospiti 2017

adesivoI vari incontri in cui si articolano le Giornate della laicità partono da tematiche specifiche per allargarsi a una riflessione sull’attualità, nazionale e non solo, che affronti il tema dei diritti civili e di libertà, delle diseguaglianze e degli spazi di libertà e realizzazione di sé stesse.

Tanti gli spunti, tra cui il tema del lavoro e delle diseguaglianze economiche, con Chiara Saraceno e Jacopo Tondelli, o dei diritti negati, con Marilisa D’Amico e Carlo Flamigni. Non mancherà una riflessione su Donne e laicità in Europa e nel mondo, grazie al contributo di Cinzia Sciuto, mentre Irene Strazzeri e Simona Maggiorelli affronteranno il tema della “resistenza nella differenza”: Annarosa Buttarelli parlerà invece di “Spiritualità femminile senza religione”, mentre Daniela Di Carlo e Enzo Marzo dialogheranno su donne e religione. Di grande attualità la lectio di Simona Argentieri su post-verità e pseudo verità, così come l’incontro con Maria Novella De Luca su donne, diritti e maternità. Tra gli incontri anche la presentazione del libro “Autobiografia di una femminista distratta” di Laura Lepetit e l’appuntamento dedicato alla scienza con Telmo Pievani su “Il maschio è inutile. Un progetto di educazione scientifica a teatro”.

SIMONA ARGENTIERI
Membro Ordinario e Didatta dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi e dell’International Psycho-Analitical Association. Nell’ottobre 2008 le è stata conferita la Medaglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri per meriti scientifici e culturali. Ha pubblicato estesamente, in Italia e all’estero, sia in ambito psicoanalitico, sia in ambito culturale. Tra le sue più recenti pubblicazioni, oltre ad aver curato l’edizione italiana di “Freud e l’Arte”: “L’ambiguità” (Einaudi, 2008); “A qualcuno piace uguale” (Einaudi, 2010); “Dietro lo schermo. Una psicoanalista al cinema” (Espress edizioni, 2012), “Il padre materno” (Einaudi, 2014), “Stress ed equivoci” con Nicoletta Gosio (Einaudi, 2015).

ANGELA BALZANO
Laureata in Scienze filosofiche all’Università di Bologna, è attualmente assegnista di ricerca presso la stessa università per il progetto “Plotina: promoting gender balance and inclusion in research, innovation and training”. A Bologna è stata prima dottoranda di ricerca, vincitrice di borsadi studio per la Scuola di diritto e nuove tecnologie con le professoresse Carla Faralli e Rosi Braidotti. Dal 2009 è tutor del corso transdisciplinare in Etica e Politica negli studi di genere, promosso dalla cattedra di Filosofia del Diritto della prof.ssa Faralli, in collaborazione con Raffaella Lamberti e l’associazione Orlando, presso l’Università di Bologna. Ha scritto “Soggettività autonome, corpi e potenza da Spinoza al Neofemminismo” (Edizioni Accademiche Italiane, 2014); e con Carlo Flamigni “Sessualità e riproduzione” (Ananke Lab, 2015).

ANNAROSA BUTTARELLI
Insegna Filosofia della storia all’Università di Verona e dal 1988 fa parte della Comunità filosofica Diotima. Impegnata da anni nel pensiero e nella politica della differenza, è autrice di numerosi saggi e curatele, tra cui “Duemilaeuna. Donne che cambiano l’Italia” (2000); “Una filosofa innamorata. María Zambrano e i suoi insegnamenti” (2004); “Il pensiero dell’esperienza” con Federica Giardini (2008); “Sovrane. L’autorità femminile al governo” (2013); “La danza della forza. Yoga e filosofia per la vita femminile” (2015): “Sovrane. L’autorità femminile al governo” (2° ed, maggio 2017).

MARILISA D’AMICO
Professore ordinario di diritto costituzionale alla facoltà di giurisprudenza dell’Università degli studi di Milano. Impegnata a livello civile e politico, è avvocato cassazionista e si interessa, in particolare, dei temi dell’uguaglianza, delle discriminazioni e della difesa dei diritti civili, in particolare delle donne. Da ottobre 2013 è membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Tra gli ultimi libri pubblicati: “Il difficile cammino della democrazia paritaria” (Giappichelli Editore, 2011); “La laicità è donna” (L’asino d’oro, 2013); “Diritti traditi. La Legge 40 cambiata dai cittadini” (L’asino d’oro, 2015); “I diritti annegati. I morti senza nome del Mediterraneo” (Franco Angeli, 2016); “I diritti contesi. Problematiche attuali del costituzionalismo” (Franco Angeli, 2°ed. 2016).

MARIA NOVELLA DE LUCA
A Repubblica dal 1987 dopo gli studi in Storia dell’Arte, è inviata di cronaca nazionale. Ha seguito alcuni casi che hanno segnato la storia italiana degli ultimi decenni, da Cogne all’assassinio di Marta Russo. Ha raccontato con inchieste e reportage i cambiamenti demografici e culturali della famiglia, della società, e del mondo femminile. Ha pubblicato il saggio “Le tribù dell’ecstasy” (Theoria, 1998) ha un blog “ Family life” dedicato a chi spesso non ha voce: i bambini, gli anziani, i disabili.

DANIELA DI CARLO
È pastora nella Chiesa Valdese di Milano. Ha diretto il Centro Ecumenico di Agape dove per molti anni si è dedicata al Campo politico donne e si occupa di teologie femministe e di genere. Ha partecipato alle opere collettive “La Parola e le pratiche. Donne protestanti e femminismi” (Claudiana, 2007), “Un vulcano nel vulcano. Mary Daly e gli spostamenti della teologia” a cura di Letizia Tomassone (Effatà, 2012), “Foto di gruppo a colori. Convegno per una educazione al rispetto e alla pluralità” (Casa delle donne di Milano 2016).

CARLO FLAMIGNI
Tra i maggiori esperti di fisiopatologia della produzione umana e padre della fecondazione assistita. Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica e presidente onorario dell’AIED, ha pubblicato oltre 1000 memorie scientifiche originali, numerose monografie e alcuni libri di divulgazione. Tra le sue più recenti pubblicazioni “La Procreazione Assistita – Fertilità e sterilità tra medicina e considerazioni bioetiche” (Il Mulino, 2011, Seconda edizione aggiornata), “Fecondazione e(s)terologa” (L’asino d’oro, 2012); “La Fecondazione Assistita dopo dieci anni di legge 40. Meglio ricominciare da capo!” (Ananke, 2014); “Nelle mani del dottore? Il racconto e il possibile futuro di una relazione difficile” (FrancoAngeli, 2014); “Sessualità e riproduzione. Due generazioni in dialogo su diritti, corpi e medicina” (Ananke, 2015); “Questa è la scienza, bellezza!” Ananke, 2015).

NICOLETTA LANDI
Antropologa e ricercatrice all’Università di Bologna, si occupa in particolare di temi come sessualità, salute, identità, genere ed educazione. È autrice della ricerca “Il Piacere non è nel programma di scienze! Educare alla sessualità oggi in Italia”. Membro di Anpia (Associazione nazionale professionale italiana di Antropologia); Siaa (Società italiana di Antropologia applicata) ed Easa (European association for social anthropology), è particolamente interessata all’implementazione del ruolo dell’antropologia all’intenro del dibattito pubblico.

MONICA LANFRANCO
Monica Lanfranco, giornalista e formatrice su differenza di genere e conflitto. Dal 1994 dirige il trimestrale femminista MAREA. Ha un blog sul Fatto quotidiano. Ha insegnato Teoria e Tecnica dei nuovi media all’Università di Parma. Dal 2008 gestisce il centro di formazione Altradimora. Ultimi suoi testi: Uomini che odiano amano le donne – virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi (Marea Edizioni, 2013) dal quale è stata tratta la piece teatrale, Manutenzioni – Uomini a nudo, primo caso italiano di teatro sociale per uomini, e Parole madri-ritratti di femministe: narrazioni e visioni sul materno.

LAURA LEPETIT
Intellettuale e femminista, nel 1965 rileva con Annamaria Gandinie altri amici la libreria Milano Libri e nel 1975 fonda la casa editrice La Tartaruga, che ha diretto fino al 1997. In quasi quarant’anni nella gestione de La Tartaruga, il marchio più importante dell’editoria femminile e femminista in Italia, pubblica oltre 400 libri incontrando più di 181 autrici, tra cui: Margaret Atwood, Ivy Compton- Burnett, Nadine Gordimer e Barbara Pym, fino a giungere a Virginia Woolf. Nel 1987 Laura Lepetit è stata insignita del titolo di Cavaliere del lavoro «per meriti morali e professionali»; seguiranno, nel 1989, il Premio Nazionale “Creare è donna” e, nel 1995, in occasione del ventennale della sua Casa Editrice, il Premio Editore Donna.
DOMENICA

SIMONA MAGGIORELLI
Giornalista, ha lavorato in testate di diverso orientamento, da Liberazione a La Nazione, scrivendo di letteratura e arte. Nella redazione di Avvenimenti dal 2002 e dal 2006 a Left, dove si occupa di cultura e scienza. Ha pubblicato di recente “Attacco all’arte” (2017).

ENZO MARZO
È stato per trentacinque anni giornalista del “Corriere della Sera” dove ha diretto i settori Politica e Cultura. È stato docente di Profili deontologici della professione giornalistica presso la Scuola di giornalismo Luiss: è anche fondatore e ora portavoce della “Società Pannunzio per la libertà d’informazione”. È presidente della Fondazione Critica Liberale, nonché dal 1969 direttore dell’omonima rivista. È stato tra i promotori di “Opposizione civile”, nonché autore del “Manifesto laico” e membro del comitato di presidenza della “Società laica e plurale”. Da giovane fu membro della presidenza della Liac (Lega italiana abolizione concordato).

ROBERTA MINEO
Ricercatrice del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. È titolare del corso di Processi e dinamiche di gruppo e di Psicodinamica delle relazioni familiari. Il suo ambito di ricerca spazia tra formazione degli adulti, mediazione dei conflitti nei contesti multiculturali, leadership e cooperazione internazionale. Ha attivato il corso di Studi di Genere e da quest’anno partecipa al consorzio interateneo Edunova con due corsi online aperti a tutti (Cosa c’entra l’amore e La violenza al Centro).

ADELE ORIOLI
Si laurea in Giurisprudenza a La Sapienza e si specializza in Discipline parlamentari e relazioni istituzionali presso il Centro Europeo di Studi sul Parlamento (Luiss Guido Carli). Dal 2007 è responsabile nazionale delle iniziative legali dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e dal 2016 ne è anche la portavoce. Fino al 2012 ha gestito direttamente lo sportello telematico di assistenza legale gratuita “soslaicità” che attualmente supervisiona. Nel 2015 ha rappresentato l’Uaar presso il gruppo di lavoro ristretto dell’Onu sulla prevenzione del genocidio. Autrice con Raffaele Carcano nel 2008 di “Uscire dal gregge – Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi” (Sossella ed.) sempre con Carcano cura il blog Uaar su MicroMega on line. Sul settimanale Left tiene una rubrica quindicinale sulla libertà religiosa in generale e sui diritti dei non credenti in particolare.

VANNA PALUMBO
Giornalista professionista, cura la comunicazione e le relazioni esterne della Cgil. È stata Portavoce del Segretario generale. Specializzata in Economia e Comunicazione politica, dopo gli studi universitari in Giurisprudenza (Università di Pisa) frequenta ulteriori corsi in Usa e Gran Bretagna. Ciò le consente di collaborare dapprima a testate giornalistiche regionali ed alla Rai (radio e TV), successivamente, a quotidiani e periodici nazionali anche di carattere politico. Articolista su questioni di genere. Nell’esperienza giornalistica istituzionale al Comune di Roma (1999/2000) cura le relazioni esterne ed è portavoce dell’Assessore e dell’Assessorato alle Politiche Economiche. Subito dopo, alcuni anni all’agenzia di stampa, ADNKronos come redattrice economica e di politica relativa all’attività governativa. Fondatrice di Gio.Co, giornaliste per la Costituzione. Già Coordinatrice di Senonoraqundo Roma.

TELMO PIEVANI
Filosofo ed evoluzionista, ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Presso lo stesso Dipartimento è anche titolare degli insegnamenti di Antropologia e di Bioetica. Dal 2015 è vice-Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica: Fa parte del Comitato Etico e del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze. È autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza. Insieme alla Banda Osiris e a Federico Taddia è autore di progetti teatrali, comici e musicali a tema scientifico, come ‘Finalmente il Finimondo!’ (2012) e ‘Il maschio inutile’ (2015). Collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri.

CHIARA SARACENO
Sociologa, è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto (Torino): è stata professore ordinaria all’Università di Torino e professore di ricerca al Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. È stata presidente della Commissione di indagine sull’esclusione sociale dal 1999 al 2001 e fa parte dell’High Level Group on the Measurement of Economic Performance and Social Progress Collabora con numerosi siti giornalistici e La repubblica. E’ stata nominata corresponding fellow della British Academy ed insignita dell’onorificenza di Grande ufficiale della Repubblica Italiana. Tra le ultime pubblicazioni: “L’equivoco della famiglia “(Laterza 2017), “Mamme e papà. Gli esami non finiscono mai” (Il Mulino, 2016); “Coppie e famiglie. Non è questione di natura”, Feltrinelli (2°edizione aggiornata); “ll lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi” (Feltrinelli, 2015); “Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale” (Il mulino, 2013).

CINZIA SCIUTO
Giornalista, è attualmente redattrice della rivista “MicroMega” e collaboratrice di altre testate del Gruppo editoriale l’Espresso. Ha conseguito il dottorato in Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma e ha scritto “La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica” (Mimesis edizioni, 2015). Si occupa di diritti civili, laicità e femminismo. Animabella è il suo blog.

IRENE STRAZZERI
Ricercatrice di Sociologia del mutamento e della conoscenza presso l’Università degli Studi di Foggia. Da anni focalizza le sue ricerche sulla differenza sessuale e sul tema del riconoscimento. Ha pubblicato: “Teoria e prassi di riconoscimento” (Manni, 2005); “Riconoscimento e diritti umani. Grammatica del conflitto nel processo di integrazione europea” (Morlacchi, 2007); “Dalla redistribuzione al riconoscimento. Declinazioni paradigmatiche della differenza sessuale” (Franco Angeli, 2009); “Verità e menzogna. Sociologie del Postmoderno” (Progedit Editore, 2010), “Post patriarcato. L’agonia di un ordine simbolico” (Aracne Editrice, 2014); “La resistenza nella differenza” (Mimesis, 2017).

JACOPO TONDELLI
Laureato in giurisprudenza all’Università di Pavia e dottore di ricerca in diritto penale. Ha iniziato a fare giornalista a Il Riformista nel 2004, è passato al Corriere della Sera nel 2008 e, a inizio 2011, ha fondato Linkiesta.it di cui è stato direttore fino al febbraio 2013. Nel 2014 con Lorenzo Dilena ha fondato Gli Stati Generali (www.glistatigenerali.com), giornale online e piattaforma di informazione partecipativa. Ha pubblicato due libri, “Mirtra e Kippà” (2007) e “Sceriffi Democratici” (2009), entrambi per Marsilio.

FEDERICO TULLI
Giornalista. Collabora con diversi periodici, tra cui “Left”, “MicroMega” e “Critica liberale”. Sul web scrive per “MicroMega”, “Adista” e “Globalist”, la prima syndication italiana di giornalisti professionisti; ha ideato e dirige il magazine di divulgazione culturale e scientifica “Babylon Post”, è condirettore di “Cronache Laiche”. Con L’Asino d’oro edizioni ha pubblicato “Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro” (2010), “Chiesa e pedofilia, il caso italiano” (2014) e Figli rubati. L’Italia, la Chiesa e i desaparecidos (2015).

 

Programma 2017

Gli incontri, incentrati sul tema “Trasformazione è donna. Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza” saranno preceduti da diverse anteprime a Reggio Emilia e in altre città italiane, tra cui Roma, Milano, Parma e Modena: in programma anche un appuntamento musicale di apertura del festival al centro sociale Catomes Tot.

Giovedì 2 marzo, ore 18

Al centro sociale Catomes Tot, con la presentazione della graphic novel “Leda” (Coconino press) con gli autori Sara Colaone e Francesco Satta. Orgogliosamente irregolare, Leda fu anarchica e musulmana, fu scrittrice e agitatrice politica, tipografa e chiromante, fu amante generosa ma possessiva. Ma per gli autori Leda è innanzitutto una donna in lotta con il proprio destino, quel “dromedario dagli occhi di fuoco” del misterioso proverbio beduino in esergo al libro, incarnazione del suo sogno arabo, pronto ad apparirle sempre nei momenti cruciali della sua esistenza. Un destino che ha favorito Leda nella sua ricerca di libertà assoluta, ma che le ha imposto sempre un prezzo da pagare, fino al dolore più grande che una donna possa provare: la morte dell’amatissimo figlio.

Mercoledì 22 marzo, ore 21

In collaborazione con Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia – Rosebud sarà proiettato “Il mio domani”, film di Marina Spada con Claudia Gerini, che racconta la storia di Monica, donna manager dedita a grafici e nuove strategie per le risorse umane, che decide di mettere in discussione il precario equilibrio costruito intorno al lavoro e agli affetti, nella Milano della riqualificazione. Dopo la proiezione la regista Marina Spada dialogherà con il critico cinematografico Tullio Masoni.

Mercoledì 29 marzo, ore 21

Sono in programma al cinema Rosebud due filmati della regista Sara Pozzoli, che sarà presente in sala: si inizia con “Poser me va si bien”, sorta di autobiografia filosofica che racconta l’esperienza di una giovane modella dell’Accademia delle Belle Arti di Parigi, per proseguire con “Echi di pietra”, ritratto di Giovanni Lindo Ferretti e delle montagne in cui vive.

Venerdì 31 marzo, ore 18.30

In collaborazione con Mondinsieme, il prossimo  alla Ghirba-Biosteria di via Roma è invece in programma la presentazione di “Sotto il velo” (BeccoGiallo) di Takoua Ben Mohamed, una striscia a fumetti creata dalla giovanissima artista italo-tunisina, che racconta con ironia la sua quotidianità di ragazza che ha liberamente scelto di portare il velo in Italia.

ANTEPRIME

ORE 18.30
CIRCOLO ARCI GARDENIA (VIALE REGINA ELENA 14-RE)
Performance artistiche, installazioni e aperitivo in collaborazione con NovaREs, MorOrchestra e gli studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia: Istituto tecnico industriale Nobili, Liceo Chierici e Liceo Aldo Moro.

A seguire: presentazione dell’installazione artistica “Le donne che conquistarono il cielo” a cura degli studenti del Liceo Chierici. Spettacolo “Da Eva a Malala. La donna tra peccato e riscatto” a cura degli studenti del liceo Moro.
Infine, MorOrchestra in corcerto con “Evocazione alla donna” e concerto del gruppo “sons of the other suns”.

Giovedì 20 aprile, dalle 20.00

Cena laica e, a seguire, concerto Verdiana Raw
Concerto a ingresso libero alle 22
Cena 15 euro – Per prenotazioni: 333/8190202 oppure simona.silvestri@giornatedellalaicita.com

Tra folk rock e dream pop, Verdiana Raw è una delle voci più interessanti della musica indipendente italiana, paragonata ad artiste del calibro di Tori Amos, Kate Bush ed Emiliana Torrini. La cantautrice e performer toscana salirà sul palco del Catomes tot con il suo ultimo disco ‘Whales know the route’, incentrato sul totem della Balena, che rappresenta la memoria millenaria del mondo, la voce delle emozioni profonde ed autentiche, l’istinto e l’ascolto del proprio suono e del proprio cuore, che Verdiana Raw paragona alla forza femminea che sfocia nella maternità, con tutta la potenza dell’intuito della Madre. L’album è stato selezionato per le Targhe Tenco 2016 come miglior album in assoluto.

 

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21, 22 e 23 aprile 2017

Tutti gli incontri delle Giornate della laicità, dove non espressamente indicato in modo differente, si svolgeranno presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Aula Magna, viale Allegri – Reggio Emilia.

 

Venerdì 21 aprile 2017

Ore 9.30 – 13.30
Sala di Vittorio, Cgil, via Roma
Diritti delle donne e laicità: un binomio indispensabile per la democrazia
Con Monica Lanfranco ed Enzo Marzo

Una società non può dirsi giusta, democratica e pacifica se la maggioranza delle persone che vi abitano o transitano in essa non ha gli stessi diritti della minoranza.
La maggioranza di esseri umani che abitano il pianeta è di sesso femminile, ma questa maggioranza continua a non avere, in molte partì del pianeta, le stesse opportunità di vedere realizzati desideri, soddisfare bisogni, vivere con dignità.
L’intreccio tra visioni patriarcali, religiose, culturali causa disparità e discriminazione verso le donne solo per il fatto di essere nate nella parte sbagliata del versante umano.
E molto spesso, a dare una mano ai totalitarismi, interviene in modo strumentale l’uso politico delle religioni per operare il controllo sul corpo e quindi sulle vite delle donne.
La laicità è quindi uno strumento molto importante nella costruzione della democrazia, e un alleato potente per la sua conservazione. Considerare dunque i diritti delle donne come diritti umani universali, inalienabili, imprescindibili e non negoziabili è uno dei prerequisiti per la costruzione di una solida condizione di democrazia, ricchezza e pace nel pianeta.

Ore 15.00
Università, Aula 2
GIOVANI DONNE, CORPO E SALUTE: EDUCAZIONE ALLA SESSUALITÀ E AUTODETERMINAZIONE
Seminario con Roberta Mineo e Nicoletta Landi

Parlare di educazione alla sessualità per i più giovani in Italia è spesso un tabù. Nell’affrontare la sfera della sessualità, infatti, l’approccio nazionale è quasi sempre emergenziale o di stampo sanitario, e tralascia molti aspetti fondanti dell’area affettiva, relazionale e identitaria dei più giovani. Colpa di un approccio tutt’altro che laico, che disconosce il valore della conoscenza del proprio corpo e l’importanza di riconoscere un pieno diritto all’autodeterminazione. Diversi sono in Europa gli esempi di politiche educative di avviso diverso, come nei Paesi Bassi, una realtà all’avanguardia sui temi della promozione della salute sessuale. Un buon esempio da cui partire per una discussione realmente costruttiva e aperta.

Ore 17
Università, Aula 2
Obiezione di incoscienza
Maria Novella de Luca e Angela Balzano

Dal 1978 sono trascorsi ormai quattro decenni ma il diritto all’autodeterminazione della donna, conseguenza della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, sembra tutt’altro che assodato. L’Italia ha ancora una percentuale di medici obiettori di coscienza troppo alta, quasi l’80%, una delle più elevate d’Europa. In alcune regioni abortire è talvolta quasi impossibile. Di fronte a questa drammatica negazione dei diritti delle donne a poter decidere del loro corpo, della loro vita sessuale e riproduttiva, e davanti all”inattuazione sistematica di una legge dello Stato, la politica si è spesso dimostrata sorda, proseguendo in una posizione antistorica, influenzata da diktat oscurantisti. In un simile contesto, il richiamo a uno Stato laico diventa oggi più che mai necessario.
Ore 18.30
Università, Aula 2

“L’uguaglianza di genere come un fattore indispensabile di uno sviluppo equo e sostenibile”
Chiara Saraceno e Jacopo Tondelli

Diverse sono le ragioni per cui vi è un nesso tra sviluppo sostenibile e uguaglianza di genere. In primo luogo si tratta di un imperativo etico: ottenere l’uguaglianza di genere e operare per l’attuazione dei diritti umani, il rispetto della dignità e lo sviluppo delle capacità delle donne in tutti i contesti è un requisito centrale di un mondo sostenibile e giusto, non solo perché migliora la condizione delle donne, ma perché questo miglioramento si traduce in miglioramento della salute e del benessere dei bambini, perciò della prossima generazione di donne e uomini. In secondo luogo, la prospettiva dell’uguaglianza di genere implica non solo la rivendicazione di un pari accesso alle risorse materiali e simboliche a prescindere dal genere, né una pura assimilazione ai modelli e prestazioni maschili prevalenti, bensì aiuta a riconoscere il valore sociale di molte attività non pagate e non di mercato realizzate prevalentemente dalle donne, superando concretamente una visione puramente economicista del benessere e rafforzando il bisogno di integrare la dimensione sociale nei concetti sia di benessere, sia di sostenibilità. In terso luogo, aiuta ad esplicitare, e perciò affrontare, i trade-offs e i dilemmi che si possono incontrare nel perseguire l’obiettivo dello sviluppo sostenibile.

Ore 21.00
Sala Grasselli, Camera di Commercio di Reggio Emilia – Piazza della Vittoria, 3

Contro i fondamentalismi: laicità e diritti delle donne
Cinzia Sciuto e Adele Orioli

La limitazione delle libertà e della capacità di autodeterminazione delle donne rappresenta da sempre un’ossessione per i fondamentalismi religiosi. Questo atteggiamento appare forte ancora oggi quando, nell’era globalizzazione e di una sempre maggiore commistione tra popoli, anche in quelle parti di mondo che hanno vissuto negli Anni Settanta una grande stagione di lotta per i diritti civili, si riaccedono dibattiti intensi come quello sul velo, aspetto simbolico di una sempre più articolata problematica. In una società così complessa, la laicità dello stato diventa l’unico presupposto per un mondo di pace, eguaglianza e giustizia per tutte e tutti.

 

adesivoSabato 22 aprile 2017
Ore 10
Università, Aula Magna

Donne e religioni: sottomissione o libero arbitrio?
Daniela Di Carlo ed Enzo Marzo

La storia delle religioni è stata spesso una storia pensata e declinata al maschile, poco inclusiva verso le donne. Celate dietro ragioni di natura teologica o scritturale, le religioni hanno mantenuto in vita un pregiudizio ostile alle donne, sostenendo la loro interdizione da ruoli dai sacri uffici. Ad eccezioni di alcuni casi, come quello della Chiesa Valdese o di altre chiese protestanti storiche, quest’ultime sono state spesso relegate in un ruolo subalterno e invisibile rispetto a quello degli uomini, a causa di una cultura patriarcale e spesso misogina. Per molte religioni, come quella cattolica, parlare di sacerdozio femminile è ancora un argomento tabù. Ma affrontare la tematica religiosa in un’ottica di genere potrebbe rappresentare un forte elemento di autentico rinnovamento di queste stesse religioni.

ore 11.30
Università, Aula Magna

La resistenza nella differenza
Irene Strazzeri e Simona Maggiorelli

La crisi della modernità e del patriarcato producono infinite contraddizioni, con le quali le donne sono chiamate ogni giorno a confrontarsi e resistere. Ma parlare di resistenza significa partire dal rapporto con il suo contrario, con il potere che la definisce. Significa operare in controluce, derivare i suoi contorni man mano che si rendono visibili quelli del suo opposto, procedere evitando la critica neutra al potere in quanto istituzione e riflettere sui suoi contenuti di opposizione. Questo equivale a operare imparando a segnare positivamente la contemporaneità mettendo in gioco il paradigma politico del prendersi cura del mondo, ridando valore a modalità importanti della socialità, come la coesistenza, l’alleanza, la responsabilità verso l’altra, l’altro, il sapere di quanto la dipendenza sia materia dell’esistenza.

Ore 15.30
Università, Aula Magna

Quale futuro per i diritti delle donne?
Marilisa D’Amico e Carlo Flamigni

L’Italia non brilla certo per laicità in tema di diritti civili. Brilla ancora meno quando si parla di diritti delle donne: autodeterminazione del proprio corpo, democrazia paritaria, pari opportunità lavorative sono solo alcuni dei temi specifici sui quali il nostro Paese deve ancora fare enormi passi in avanti.
Si fa ancora molta fatica ad affrontare in modo adeguato, in maniera laica e autonoma – secondo Costituzione – temi e questioni che incidono sull’esistenza delle persone, sulla loro salute e sui loro progetti di vita.
Restano ancora molti i nodi che legano indissolubilmente il cammino della piena realizzazione dei diritti delle donne alla confusa e spesso insufficiente applicazione del principio di laicità costituzionale.

Ore 17
Università, Aula Magna

Il maschio è inutile. Un progetto di educazione scientifica a teatro

 

Che cosa significa essere maschi oggi? Antiche certezze si vanno sgretolando. Nell’età della pietra, i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così sembra. Adesso si affaccia la novità scientifica sconcertante secondo cui, in natura, il sesso debole è proprio quello maschile. Allora i quattro uomini della Banda Osiris decidono per la prima volta di costituire un gruppo di auto-aiuto attraversando i gironi infernali della mascolinità, con il contributo di un narratore di storie, Federico Taddia, e di uno scienziato dell’evoluzione, Telmo Pievani. E’ una terapia d’urto, una catarsi. Un’analisi esilarante e spietata che si snoda tra parodie cantate pop rock e d’operetta, improbabili lezioni di anatomia, testimonianze “scientifiche” e talk show. Telmo Pievani per l’occasione racconta il significato di questo progetto tra musica, teatro e scienza.
Ore 18.30
Università, Aula Magna

Spiritualità femminile senza religione
Annarosa Buttarelli

La ricerca delle donne più avanzata ha riscoperto le tracce di una genealogia spirituale
femminile affine alla concretezza della via mistica, piuttosto che alla costruzione istituzionale della fede perseguita dalle religioni. Soprattutto le religioni monoteistiche, infatti, non si sono mostrate storicamente amiche delle donne. C’è anche da considerare la spiritualità femminile popolare che si sta intrecciando a una nuova forma teologica di tipo sapienziale e sincretica, molto lontana dall’impostazione data dalle gerarchie ecclesiastiche.

 

Domenica 23 aprile 2017
Ore 10
Università, Aula Magna
Attacco all’arte, attacco alle donne

Simona Maggiorelli, Cinzia Sciuto

Da sempre i fondamentalismi hanno trovato nella libertà delle donne e nella creatività dell’arte due bersagli da punire: la violenza dello stato islamico non ne è che l’ultimo esempio. C’è un filo comune che lega la barbarie di chi impone, con pratiche primitive e violente, il proprio potere sulle donne alle immagini di distruzione che provengono ogni giorno da Aleppo, alla distruzione di Palmira e dell’arte preislamica. È la bellezza negata, il nichilismo e il tentativo di sradicare qualsiasi indidualismo, inteso come persona o come prodotto dell’intelletto, in nome di un’adesione totalizzante e “spersonalizzante”.
Ore 11.30
Università, Aula Magna

Simona Argentieri
“Verità, post verità e pseudo verità”

La post-verità – ‘parola dell’anno’ che a mio avviso sarebbe più preciso definire pseudo-verità- deriva da una forma obliqua del pensiero che privilegia non l’oggettività dei fatti, ma le interpretazioni della realtà che meglio si adattano ai desideri e ai pregiudizi di ciascuno, eludendo così, a livello individuale e collettivo, angosce, paure e soprattutto la fatica di mettere in discussione le proprie idee. La falsificazione dunque avviene anche a danno di se stessi e ha invaso ogni ambito della convivenza civile:dalla politica alla bioetica, dalla coppia alla famiglia. In questa occasione non vorrei tanto addentrarmi nei contenuti, quanto nei meccanismi difensivi psicologici che determinano e poi conservano e diffondono le distorsioni del pensiero. In particolare, vorrei soffermarmi sui pregiudizi attivi e passivi che riguardano l’identità di genere e sullo snodo delicatissimo del passaggio dell’informazione da esperti a professionisti della comunicazione mediatica.

Ore 15
Università, Aula Magna

Laura Lepetit e Annarosa Buttarelli
Autobiografia di una femminista distratta

Il racconto della vita e dell’opera di una donna straordinaria, Laura Lepetit e della casa editrice da lei fondata, La Tartaruga, casa editrice che pubblicava solo donne, ma con criteri letterari, non politici, e che ha contribuito a far conoscere molte delle più grandi scrittrici del nostro tempo. Di capitolo in capitolo, Laura Lepetit costruisce con humor la sua autobiografica come una galleria di ritratti: il suo, quelli delle autrici e quelli degli amici che hanno accompagnato la storia della casa editrice, sullo sfondo di una Milano nella sua stagione piú viva, colta, europea.

ORE 16.30
Università, Aula Magna
L’ITALIA È UN PAESE PER DONNE?

Tavola rotonda con Vanna Palumbo, Simona Maggiorelli, Enzo Marzo, Federico Tulli

Quote rosa, rappresentanza e rappresentatività, pari opportunità. L’Italia è pronto ad essere un Paese per donne? Decenni di lotte non hanno fatto in modo che la partecipazione femminile nella vita politica e istituzionale raggiungesse livelli degni di uno stato veramente democratico. I movimenti che si sono affermati negli ultimi anni hanno avuto il merito di accrescere la consapevolezza delle donne e nella loro voglia di avere un’effettiva rappresentanza politica, istituzionale e dei corpi sociali intermedi. Eppure è ancora evidente un deficit nella parità sostanziale tra donne e uomini, molti diritti sono ancora da considerare mere aspirazioni. In questo quadro, le donne possono costituire quel veicolo di cambiamento, attrici e protagoniste della trasformazione?

Scarica il programma integrale delle Giornate della laicità 2017

Le Giornate della laicità ancora nelle scuole reggiane

Incontri con i ragazzi per “Insegnare la scoperta scientifica” e stimolare lo “Spirito critico”

immaginelibroSpirito critico, autonomia di pensiero, libera scelta, capacità di autodeterminazione.
Per contribuire a diffondere a scuola e nei ragazzi gli anticorpi del pensiero e fornire spunti e stimoli di riflessione le Giornate delle laicità portano, anche per quest’anno scolastico, negli istituti reggiani incontri con importanti scienziati, filosofi, pensatori e accademici.
Riproponendo i due progetti “Insegnare la scoperta scientifica” curato da Telmo Pievani e “Critical minds, esercizi di libero pensiero” curato de Enrico Donaggio, le Giornate della laicità stanno organizzando oltre 30 incontri in 12 scuole Secondarie di Secondo grado di Reggio Emilia e della provincia: da Correggio passando per Montecchio e arrivando a Castelnovo ne’ Monti.
Gli incontri si svolgeranno tra gennaio e marzo 2017 nelle scuole, coinvolgendo una o più classi contemporaneamente raggiungendo così, ancora una volta, migliaia di ragazzi e ragazze.

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