Dario e Dio

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VENERDì 22 APRILE

ANTEPRIMA

Ore 18.00 – Auditorium Gerra, Centro L. Malaguzzi, Fondazione Reggio Children,
Viale Ramazzini 72, Reggio Emilia

DARIO E DIO

Conversazione di Dario Fo con Giuseppina Manin

dario-fo-a-radio-cusano-campusMaestro di teatro e di letteratura, Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere, a cominciare dal suo capolavoro, Mistero buffo. Il sacro, la Chiesa, i santi e i fanti nel corso del tempo sono stati non soltanto i suoi bersagli, ma i suoi interlocutori privilegiati. Dall’immenso patrimonio dei testi ufficiali e apocrifi, della cultura popolare, dell’arte visiva ha tratto spunto per riletture personalissime della Bibbia e dei Vangeli, della figura di Maria, del rapporto di Gesù con le donne, dell’invenzione della Chiesa e delle sue tante malefatte. Tutto questo con ironia provocatoria, mai blasfema o irrispettosa. E ora, arrivato ai novant’anni, Dario Fo decide di tirare le somme della sua lunga e avventurosa esplorazione nei misteri più o meno buffi della fede e della religiosità. Sollecitato da Giuseppina Manin, si diverte a fare i conti a modo suo con Dio e quel che ne consegue: dalla Genesi all’Apocalisse, dall’Inferno al Paradiso, dal Regno dei Cieli a quello degli uomini.

Ingresso ad offerta libera

Programma 2016

GIORNATE DELLA LAICITÀ
ANTEPRIME: 21/22 APRILE 2016
INCONTRI: 23/24 APRILE 2016

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FARE GLI ITALIANI

Elogio del pensiero laico, libero, critico e analitico

“La cieca obbedienza all’autorità è il peggior nemico della verità”

Albert Einstein

 


ape1GIOVEDì 21 APRILE

Ore 18.30 – Chiostri della Ghiara
Aperitivo di apertura (6 euro)

Ore 20.00La giovane Libertà
Spettacolo musicale a cura degli studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia.
Musiche: al flauto traverso Rebecca Fontanesi, al violino Laura Borza.

ore 21.00 Corti e laici, Proiezione dei cortometraggi selezionati da Reggio Film Festival nell’ambito del bando “Laicità”

VENERDì 22 APRILE

ANTEPRIMA

post3_darioOre 18.00 – Auditorium Gerra, Centro internazionale Loris Malaguzzi
DARIO E DIO
Conversazione di Dario Fo con Giuseppina Manin

Maestro di teatro e di letteratura, Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere, a cominciare dal suo capolavoro, Mistero buffo. Il sacro, la Chiesa, i santi e i fanti nel corso del tempo sono stati non soltanto i suoi bersagli, ma i suoi interlocutori privilegiati. Dall’immenso patrimonio dei testi ufficiali e apocrifi, della cultura popolare, dell’arte visiva ha tratto spunto per riletture personalissime della Bibbia e dei Vangeli, della figura di Maria, del rapporto di Gesù con le donne, dell’invenzione della Chiesa e delle sue tante malefatte. Tutto questo con ironia provocatoria, mai blasfema o irrispettosa. E ora, arrivato ai novant’anni, Dario Fo decide di tirare le somme della sua lunga e avventurosa esplorazione nei misteri più o meno buffi della fede e della religiosità. Sollecitato da Giuseppina Manin, si diverte a fare i conti a modo suo con Dio e quel che ne consegue: dalla Genesi all’Apocalisse, dall’Inferno al Paradiso, dal Regno dei Cieli a quello degli uomini.

Ingresso a offerta libera

SABATO 23 APRILE

111) ore 10.30 – Università, Aula Magna
LA BUONA LOGICA, IMPARARE A PENSARE
Lezione partecipata con Paolo Legrenzi e Armando Massarenti 

I due autori terranno una lezione interattiva sulla logica e sull’importanza del pensiero critico, proponendo agli studenti test, giochi e problemi per risvegliare la capacità di riflettere in modo non automatico, allineando in una gustosa cassetta degli attrezzi i meccanismi del pensiero che sono alla base di tale capacità. Una lezione fuori dagli schemi, per imparare a riflettere in maniera autonoma e, in ultima istanza, a diventare cittadini adulti e consapevoli.

 

222) ore 11.30 – Università, Aula Magna
CRITICAL MINDS: SPIRITO CRITICO E PASSIONE PER LA LIBERTÀ
Incontro con Enrico Donaggio

Pensare con la propria testa, non accettare passivamente opinioni e comportamenti senza sottoporli al proprio giudizio, essere padroni del proprio corpo e della propria coscienza. In breve: esercitare libertà di azione e pensiero, essere uno spirito critico. Paiono tutte capacità e requisiti talmente scontati per i cittadini delle democrazie occidentali degli anni zero del ventunesimo secolo, da non richiedere una riflessione o interventi formativi specifici. A dispetto dell’ovvietà con cui vengono predicati e dati per acquisiti da ogni discorso civile e politico, si tratta però in realtà di doti e talenti più rari e complicati da coltivare di quanto si potrebbe ritenere.

 


333) ore 15.00
– Università, Aula Magna
APPLICARE O DISAPPLICARE LA COSTITUZIONE? FARE E RIFORMARE GLI ITALIANI
Incontro con Gaetano Azzariti e Jacopo Tondelli

La chiamano la Costituzione più bella del mondo e da sola, con i suoi principi, basterebbe a sviluppare cittadini maturi, critici e autonomi: in una sola parola liberi. Eppure la Costituzione italiana è oggi ampiamente disattesa e rischia con la prossima riforma, a detta di molti, di porsi in continuità con quelle logiche regressive del passato – per dirla in sintesi, rafforzamento dell’esecutivo e svalutazione della rappresentanza – che ci hanno portato in questa situazione di crisi della democrazia. La domanda da porre – con forza – allora è la seguente: la riforma costituzionale riuscirà ad invertire la rotta, a dare nuovo impulso alla democrazia pluralista, oppure continuerà a farci restare nel pantano?

 

444) ore 16.30 – Università, Aula Magna
VALORIZZARE IL PENSIERO SCIENTIFICO: UN’OPPORTUNITÀ MANCATA?
Colloquio tra Demetrio Neri, Maurizio Mori e Carlo Flamigni

Fondamentale è il contributo che la metodologia scientifica e il pensiero analitico possono dare per modificare gli aspetti negativi del “costume degli italiani/e” La prima abitua i cittadini/e a raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Il secondo li spinge ad analizzare criticità, situazioni, scenari, suddividendoli nei loro elementi costitutivi al fine di individuare soluzioni operative e pianificare appropriate azioni e attività.

 

555) ore 18.00 – Università, Aula Magna
CITTADINI DI IERI E DI DOMANI: 70 ANNI DI REPUBBLICA TRA ATTESE E DISATTESE
Incontro con Nicola Tranfaglia e Mirco Carrattieri

Spetta allo Stato e alle sue istituzioni il compito di “costruire” i cittadini, attraverso la tutela della libertà di coscienza, del pluralismo, della laicità, della garanzia della libertà degli individui e dei corpi sociali. Ma cosa fa e ha fatto lo Stato italiano per affrontare una questione annosa e fondamentale come quella che storicamente viene sintetizzata in “Fare gli italiani e le italiane?”

La necessità cioè, per lo Stato, di “costruire” uno spazio pubblico di appartenenza e cittadinanza, fondato su principi e valori della nostra Carta costituzionale. Uno spazio in cui gli interessi che tengono insieme un paese si trasformano in diritti e doveri civici e in valori consapevolmente accettati. Nel nome dei quali i cittadini italiani sono sollecitati ad abbandonare opportunismi e particolarismi.

 

DOMENICA 24 APRILE

666) ore 10.00 – Università, Aula Magna
PRESENTAZIONE DEL V RAPPORTO SULLA PRESENZA DELLE CONFESSIONI RELIGIOSE NELLE TELEVISIONI
Dialogo tra Enzo Marzo e Federico Tulli

Dal 2010, Fondazione Critica Liberale e Cgil nazionale commissionano una ricerca sulla presenza in Televisione delle confessioni religiose. L’analisi viene fatta sui palinsesti delle 7 televisioni generaliste italiane (Rai, Fininvest e La7).

Lo studio inquadra un progressivo peggioramento della rappresentanza delle varie religioni: nel 2015, l’86,6% dei soggetti confessionali presenti nei principali talk show è cattolico. Nonostante questo, solo un’ora (1,7% del tempo) delle 60 complessive dedicate a temi religiosi, è stata riservata agli scandali vaticani. Marginale poi il tempo dedicato alla religione islamica – in un’epoca in cui dialogo e informazione sarebbero importanti. Molti altri interessanti dati saranno quelli presentati all’incontro, dalla presenza nelle fiction, ai tg.

 

777) ore 11.30 – Università, Aula Magna
PROBLEMATIZZARE L’EVIDENTE!
Incontro con Pierfranco Pellizzetti e Paolo Ortelli

Scriveva Michel Foucault: «bisogna tenere in sospeso queste sintesi che non vengono problematizzate e a cui si accorda pieno valore. Non si tratta di rifiutarle definitivamente ma di scuotere l’acquiescenza con cui si accettano; dimostrare che non sono evidenti, ma costituiscono l’effetto di una costruzione di cui conoscere le regole e controllare le giustificazioni». L’insegnamento del grande intellettuale diventa particolarmente attuale nella fase storica in cui il Potere incrementa l’attitudine a rivestirsi di Verità e solo l’esercizio della critica può consentire lo smascheramento del “re nudo”. Favorire il disincanto nella società laica minacciata da un nuovo oscurantismo.

 

888) ore 15 – Università, Aula Magna
RITI LAICI DI PASSAGGIO
Incontro sul libro “Civilmente” con le autrici Janna Caroli e Francesca Ciampi. Modera Andrea Casoli.

“Il rito, fra gli aspetti universali della vita umana, è il modo in cui gli uomini e le donne esprimono il cambiamo dell’individuo con un simbolismo potente e la comunità li riconosce e li accetta.” L’incontro si rivolge a chi, da laico, rivendica la propria spiritualità e sente l’esigenza di cerimonie con spirito repubblicano, che rappresentino in modo semplice e condiviso questa scelta. Nascita, pubertà, unione e morte: ogni rito di passaggio coinvolge la comunità. Carioli e Ciampi, con la semplicità difficilissima distillata dall’esperienza dell’impegno in molte battaglie, accostano riflessioni sulla molteplicità delle celebrazioni laiche dei riti di passaggio nei paesi stranieri e presso le più svariate tradizioni a suggerimenti pratici, per rendere importante un momenti rituale perché resti nella memoria.

 

999) ore 16.30 – Università, Aula Magna
GOVERNARE IL MONDO SENZA APPROPRIARSENE: NUOVE DEMOCRAZIE DA UNA NUOVA PARITÀ
Incontro con Annarosa Buttarelli

Le forme di governo, tra cui la democrazia, discendono tutte da una consolidata forma patriarcale della società, oggi formalmente tramontata, anche se ancora pesantemente incidente anche se in forme striscianti e inconsapevoli.
Cambiare l’attuale vita sociale e politica si può solo attraverso una consapevole rifondazione realmente paritaria dei valori condivisi, una sovranità in cui l’elemento femminile non risulti soverchiato (o paternalisticamente incluso) ma strutturale. Pretendendo di più e di meglio per sé e per la società a cui appartenere.

 

 

Fare gli italiani. Giornate della laicità 2016

cartolina_A6_fronteOKFare gli italiani
Elogio del pensiero laico, libero, critico e analitico

La settima edizione delle Giornate della laicità, in programma a Reggio Emilia il 23 e 24 aprile 2016.

Giovedì 21 e venerdì 22 aprile in programma una specialissima ANTEPRIMA delle Giornate (restate in contatto per scoprire di cosa si tratta!)

Il titolo e tema dominante sarà FARE GLI ITALIANI.

La necessità cioè, per lo Stato, di “costruire” quello spazio pubblico di appartenenza e cittadinanza, fondato su principi e valori della nostra Carta costituzionale (la più bella del mondo!). Uno spazio pubblico in cui gli interessi che tengono insieme un paese si trasformano in diritti e doveri civici e in valori consapevolmente accettati. Nel nome dei quali i cittadini italiani sono sollecitati ad abbandonare le nicchie individualistiche o comunitarie (tengo famiglia / mi faccio i fatti miei).

Spetta allo Stato e alle sue istituzioni il compito di “costruire” i cittadini, attraverso la tutela della libertà di coscienza, del pluralismo, della laicità, della garanzia della libertà degli individui e dei corpi sociali.

Ma in Italia, qualsiasi progetto di “fare gli italiani” ha dovuto inevitabilmente confrontarsi con l’ingombrante presenza di un cattolicesimo molto radicato nella sfera pubblica, con conseguenti continue sovrapposizioni e intrecci, e con i noti aspetti negativi del carattere degli italiani (sudditanza verso il potere, mancanza di laicità, incapacità di autonomia morale, mancanza di etica e deontologia personale, perdono che vince sulla responsabilità, individualismo esasperato e indifferenza ai valori comuni, ignoranza culturale, scarso senso dello Stato).

LEGGI IL PROGRAMMA 2016

cartolina_A6_retroOK_2Tra l’altro oggi, anche in Italia – che non ha mai brillato per libertà di pensiero e anticonformismo – aumentano i convinti che il pensiero laico, libero, non convenzionale, critico, e anche analitico (quello proprio della metodologia scientifica) siano sempre più indispensabili in un contesto mondiale altamente globalizzato. Dove emergono e si affermano le realtà maggiormente creative, innovative, curiose, che fanno tanta ricerca .

Quale contributo possono dare la cultura laica, libera, critica e analitica al rilancio di un nuovo progetto per “formare italiani dotati d’alti e forti caratteri” che si prefigga, per la cittadinanza del nostro Paese?