Fare gli italiani. Giornate della laicità 2016

cartolina_A6_fronteOKFare gli italiani
Elogio del pensiero laico, libero, critico e analitico

La settima edizione delle Giornate della laicità, in programma a Reggio Emilia il 23 e 24 aprile 2016.

Giovedì 21 e venerdì 22 aprile in programma una specialissima ANTEPRIMA delle Giornate (restate in contatto per scoprire di cosa si tratta!)

Il titolo e tema dominante sarà FARE GLI ITALIANI.

La necessità cioè, per lo Stato, di “costruire” quello spazio pubblico di appartenenza e cittadinanza, fondato su principi e valori della nostra Carta costituzionale (la più bella del mondo!). Uno spazio pubblico in cui gli interessi che tengono insieme un paese si trasformano in diritti e doveri civici e in valori consapevolmente accettati. Nel nome dei quali i cittadini italiani sono sollecitati ad abbandonare le nicchie individualistiche o comunitarie (tengo famiglia / mi faccio i fatti miei).

Spetta allo Stato e alle sue istituzioni il compito di “costruire” i cittadini, attraverso la tutela della libertà di coscienza, del pluralismo, della laicità, della garanzia della libertà degli individui e dei corpi sociali.

Ma in Italia, qualsiasi progetto di “fare gli italiani” ha dovuto inevitabilmente confrontarsi con l’ingombrante presenza di un cattolicesimo molto radicato nella sfera pubblica, con conseguenti continue sovrapposizioni e intrecci, e con i noti aspetti negativi del carattere degli italiani (sudditanza verso il potere, mancanza di laicità, incapacità di autonomia morale, mancanza di etica e deontologia personale, perdono che vince sulla responsabilità, individualismo esasperato e indifferenza ai valori comuni, ignoranza culturale, scarso senso dello Stato).

LEGGI IL PROGRAMMA 2016

cartolina_A6_retroOK_2Tra l’altro oggi, anche in Italia – che non ha mai brillato per libertà di pensiero e anticonformismo – aumentano i convinti che il pensiero laico, libero, non convenzionale, critico, e anche analitico (quello proprio della metodologia scientifica) siano sempre più indispensabili in un contesto mondiale altamente globalizzato. Dove emergono e si affermano le realtà maggiormente creative, innovative, curiose, che fanno tanta ricerca .

Quale contributo possono dare la cultura laica, libera, critica e analitica al rilancio di un nuovo progetto per “formare italiani dotati d’alti e forti caratteri” che si prefigga, per la cittadinanza del nostro Paese?

 

Dario e Dio

Darione2

 

VENERDì 22 APRILE

ANTEPRIMA

Ore 18.00 – Auditorium Gerra, Centro L. Malaguzzi, Fondazione Reggio Children,
Viale Ramazzini 72, Reggio Emilia

DARIO E DIO

Conversazione di Dario Fo con Giuseppina Manin

dario-fo-a-radio-cusano-campusMaestro di teatro e di letteratura, Dario Fo da sempre è un ateo militante, ma anche un curioso del sacro, che ha esplorato a più riprese in molte opere, a cominciare dal suo capolavoro, Mistero buffo. Il sacro, la Chiesa, i santi e i fanti nel corso del tempo sono stati non soltanto i suoi bersagli, ma i suoi interlocutori privilegiati. Dall’immenso patrimonio dei testi ufficiali e apocrifi, della cultura popolare, dell’arte visiva ha tratto spunto per riletture personalissime della Bibbia e dei Vangeli, della figura di Maria, del rapporto di Gesù con le donne, dell’invenzione della Chiesa e delle sue tante malefatte. Tutto questo con ironia provocatoria, mai blasfema o irrispettosa. E ora, arrivato ai novant’anni, Dario Fo decide di tirare le somme della sua lunga e avventurosa esplorazione nei misteri più o meno buffi della fede e della religiosità. Sollecitato da Giuseppina Manin, si diverte a fare i conti a modo suo con Dio e quel che ne consegue: dalla Genesi all’Apocalisse, dall’Inferno al Paradiso, dal Regno dei Cieli a quello degli uomini.

Ingresso ad offerta libera